Scrivere una tesi di laurea non significa effettuare un acritico copia-incolla da libri o articoli e tantomeno da pagine web.

 

Scrivere una tesi di laurea significa fare una seria ricerca bibliografica, procurarsi il materiale da leggere attentamente, metabolizzare l’argomento, impostare un indice di massima e poi cominciare a scrivere cercando, per quanto possibile, di effettuare un’intelligente rielaborazione dei contenuti riportati da più autori sull’argomento. Eventuali considerazioni critiche personali sono un ulteriore ed apprezzabile passo che tuttavia può anche mancare in una tesi “compilativa” o in una “tesina” di fine triennio.

 

È comunque in ogni caso inaccettabile una tesi che risulta copiata spudoratamente da un altro testo, senza neppure preoccuparsi di parafrasare i concetti (il che dimostrerebbe quantomeno di aver letto e capito quanto si trova scritto nelle fonti e di avere una minima capacità di rielaborazione propria).

 

Purtroppo ho notato la tendenza, che peraltro va aumentando nel tempo, di attingere pedissequamente dalle fonti (soprattutto quelle provenienti da internet) senza neppure porsi il problema di cosa ci si trova scritto dentro (ovviamente non ci si cura più neppure di correggere gli eventuali errori di ortografia, di grammatica e di sintassi, e purtroppo ce ne sono ormai tanti, anche sui libri, per non parlare di internet).

 

Per questo motivo mi vedo costretto ad istituire una rigida procedura che dovrà essere rispettata da tutti coloro che intendano svolgere una tesi di laurea con me: in ogni capitolo dovranno essere riportate in nota in fondo ad ogni pagina le fonti (indicate analiticamente) a cui il candidato ha attinto con la specificazione delle relative pagine da cui ha tratto spunto (*). Se lo riterrò necessario, mi riservo inoltre di richiedere al candidato di presentarmi “fisicamente”, in originale o in copia (ovviamente nel rispetto della legge sul copyright), le relative fonti.

 

In caso riscontri il comportamento scorretto sopra rammentato mi riterrò libero da ogni mio impegno verso il candidato, al quale ritirerò la mia adesione come relatore.

 

Altra importante questione riguarda i tempi della tesi. Ovviamente ognuno ha la sua velocità di stesura. Poiché seguo parecchie tesi (e devo avere il tempo di correggerle) l’invio degli elaborati dovrà avvenire in maniera frazionata, nel senso che il tesista dovrà inviare ogni capitolo una volta ultimato ed attendere la sua correzione prima di inviare il successivo. Per darmi poi modo di leggere e correggere seriamente il lavoro, in vista della prenotazione della seduta di laurea, l’ultimo capitolo (compresa la bibliografia e la presentazione) mi deve essere inviato tassativamente entro il giorno 20 del mese precedente rispetto a quello in cui il candidato vorrebbe discutere la tesi. Ad esempio, chi si vuole laureare nella sessione di febbraio deve aver terminato tutta la tesi, nei termini sopra descritti, entro il 20 gennaio. TALE REGOLA NON AMMETTE ECCEZIONI, salvo quella descritta di seguito e alle specificate condizioni. Solo in casi estremamente particolari ed importanti (ad esempio per non perdere la possibilità di iscriversi alla laurea specialistica o ad un master, in scadenza quello stesso mese) e sempre che la tesi sia stata completata per almeno il 75-80% alla data sopra menzionata, è possibile presentare al docente la parte rimanente anche dopo il giorno 20. In tal caso, tuttavia, il punteggio attribuito alla tesi sarà decurtato (di 2 punti per la tesi triennale e di 3 punti per la tesi specialistica rispetto al punteggio massimo attribuibile).

 

Ai fini della correzione, l’elaborato mi può essere anche spedito per posta elettronica al seguente indirizzo: stefano.coronella@uniparthenope.it

 

Stefano Coronella

 

 

 

(*) REGOLE ED ESEMPI DI CITAZIONE:

 

SE SI TRATTA DI LIBRI ED ARTICOLI:

 

Onida P., I finanziamenti iniziali d’impresa. Le emissioni di azioni e di obbligazioni, Stucchi, Milano, 1931, pag. 36.

 

Caramiello Carlo, L’azienda. Operazioni di gestione e “dinamica dei valori”, Giuffrè, Milano, 1986, pagg. 46-48.

 

Isa Marchini, Le gestioni straordinarie, in Edoardo Ardemani (a cura di), Manuale di amministrazione aziendale, controllo e finanza, Torino, Isedi, 1974, p. 101.

 

Brunetti G., “Le tipologie di gruppo e la pianificazione aziendale”, in Rivista dei Dottori Commercialisti, n. 5, settembre-ottobre 1985, p. 703.

 

Brunetti G., Le tipologie di gruppo e la pianificazione aziendale, in “Rivista dei Dottori Commercialisti”, n. 5, settembre-ottobre 1985, pp. 703-704.

 

 

SE SI CITANO AUTORI CITATI DA ALTRI (SENZA AVERLI CONSULTATI DIRETTAMENTE):

 

Onida P., I finanziamenti iniziali d’impresa. Le emissioni di azioni e di obbligazioni, Stucchi, Milano, 1931, pag. 36 (citato da PELLINI C., Le imprese finanziarie, Fortore, Pisa, 1954, pag. 8).

 

 

SE IL MATERIALE E’ ATTINTO DIRETTAMENTE DA UNA PAGINA WEB:

 

http://www.artcomp.it/no/flash.html (occorre copiare la stringa che appare sul browser e riportare la data di scaricamento o consultazione)

 

 

SE IL MATERIALE E’ STATO SCARICATO DA UNA PAGINA WEB:

 

Tesi di laurea di Andrea Rossi dal titolo “Le aziende di navigazione”, pag. 45, tratta dal sito http://www.tesionline.it/consult/indice.jp?pag=1&idt=31088 il 22 febbraio 2012 (occorre copiare la stringa che appare sul browser e riportare la data di scaricamento o consultazione)

 

 

SE L’OPERA VIENE CITATA PIÙ VOLTE NEL CORSO DEL LAVORO dalla seconda volta in poi si deve indicare solo autore e titolo (se il titolo è lungo si può riportare solo una parte dello stesso) seguito dal termine “op. cit.” e dalla pagina o dalle pagine di riferimento, come da esempi che seguono:

 

Onida P., I finanziamenti iniziali d’impresa. Le emissioni di azioni e di obbligazioni, op. cit., pag. 36.

 

Onida P., I finanziamenti iniziali d’impresa…, op. cit., pag. 36.

 

 

A FINE LAVORO DEVE ESSERE RIPORTATA LA BIBLIOGRAFIA COMPLETA, EVENTUALMENTE SUDDIVIDENDO LIBRI ED ARTICOLI DA SITI WEB